Ecco quali sono i principali aspetti legali e fiscali che (se sei un imprenditore) devi conosce sul Welfare aziendale.

Esiste un nuovo tipo di Welfare che fa diminuire i costi fiscali e aumenta l’efficienza dei dipendenti. Leggi questo articolo per scoprire di cosa si tratta.

Ciao, sono Ernesto De Petra, fondatore di Farwel, la prima società specializzata nel Welfare personalizzato.

Ti scrivo questo articolo in seguito ad un aneddoto molto particolare che mi è capitato qualche giorno fa.

È successo che sono stato contattato da un imprenditore titolare di un’azienda di medie dimensioni e si ‘lamentava’ dei forti costi che deve sostenere a causa dell’elevata tassazione sui famosi ‘premi di risultato’.

Sai perché mi ha contattato? Voleva sapere se con l’introduzione di uno specifico sistema di welfare aziendale era possibile ottenere un effettivo risparmio.

Ho pensato che poteva interessare anche a te conoscere i benefici (economici, ma non solo) che puoi ottenere introducendo nella tua azienda un sistema di welfare diverso da quello di cui senti parlare comunemente.

Inizio con il darti un accenno alla normativa di riferimento. Lo so, alcune cose magari ti sembreranno un po’ tecniche ma sono fondamentali per capire quali sono i benefici che puoi ottenere.

Permettere al lavoratore di convertire (in tutto o in parte) il premio di produzione in servizi Welfare è possibile: Ecco come…

Sapevi che la disciplina del welfare nel nostro paese è regolata principalmente dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi?

Si tratta di una normativa fiscale che, ha subito una serie di modifiche finalizzate ad incentivare l’introduzione di misure di welfare attraverso la contrattazione collettiva e l’adozione di un regolamento aziendale.

Operando in questi ambiti quindi, sia per l’azienda erogatrice che per il dipendente che ne usufruisce, c’è un notevole risparmio fiscale.

Inoltre devi sapere che è stata introdotta la detassazione sul premio di produttività, permettendo al lavoratore di convertire (in tutto o in parte) il premio di produzione in servizi welfare.

Ecco quali sono i 4 casi dove questo è possibile:

1) La scelta tra premio in denaro o welfare sia prevista necessariamente in un contratto aziendale, territoriale o interconfederale

2) Il premio di risultato sia legato a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione

3) Il reddito di lavoro dipendente del beneficiario sia inferiore ad € 80.000 lordi (percepiti dal lavoratore l’anno precedente)

4) Il premio di risultato così costituito sia convertibile (in tutto o in parte) in servizi welfare defiscalizzati fino all’importo massimo di € 3.000 lordi.

Per quanto riguarda il datore di lavoro, la legge di stabilità per il 2016 prevede l’integrale deducibilità delle spese sostenute per i servizi welfare.

Questo è possibile dove vengano erogati servizi su base negoziale e non su iniziativa del datore di lavoro.

Inoltre è revocabile in qualunque momento (ma in conformità a disposizioni di contratto, di accordo o di regolamento aziendale).

Quale sarà il futuro del Welfare aziendale?

Molti si chiedono quali saranno le prospettive per il welfare aziendale.

Il tema è particolarmente complesso perché c’è ancora poca conoscenza sull’argomento, dall’altra il suo sviluppo è anche molto legato all’etica personale del datore di lavoro che, oltre alla parte obbligatoria può volontariamente proporre nella sua azienda servizi di welfare.

Personalmente ritengo che il “sistema welfare”, inteso come tutto ciò che va ad influire sul benessere del dipendente procura una serie di vantaggi anche al datore di lavoro.

Per il soddisfacimento dei bisogni primari dei lavoratori e dei loro familiari è fondamentale che venga adottato un sistema di welfare ‘ad personam’ anziché quello di tipo “industriale” (basato sull’elargire delle tessere precaricate da utilizzare presso dei distributori di carburante o degli esercizi commerciali convenzionati ma di poca, a volte anche nessuna, reale utilità).

Fare un welfare ad personam significa proporre ai dipendenti dei servizi che recano un oggettivo miglioramento nella vita di ogni giorno.

Lo sviluppo del Welfare Aziendale (e i vantaggi connessi che l’imprenditore spesso NON conosce)

Attualmente si sta assistendo ad un forte sviluppo del welfare di tipo aziendale. Questo ha inizialmente portato due tipi di vantaggi:

VANTAGGIO 1) le grandi aziende hanno avuto la possibilità di arricchire le loro offerte di welfare (sia come importo economico che come varietà di scelta)

VANTAGGIO 2) ha incentivato le PMI ad introdurre il welfare aziendale, anche come modalità di retribuzione al conseguimento dei premi di risultato.

Per aiutarti a capire questo concetto qui sotto ho voluto riportarti un esempio derivante dai conteggi fiscali standard applicati da un consulente del lavoro ad una sua azienda:

– valore del premio di produzione: € 1.000,00 lordi
– costo per l’azienda (contributi INPS 30%, INAIL 4%, senza considerare in aggiunta IRAP ed incidenza sul TFR): € 340,00
– costo totale per azienda: € 1.340,00
– trattenute effettuate al dipendente (contributi INPS 9,49%, IRPEF ed addizionali varie, in media 30%): € 350,00
– importo netto in busta paga al dipendente: € 650,00

Con l’introduzione del welfare aziendale il costo per l’azienda è pari ad € 1.000,00 ed il lavoratore percepisce un corrispondente valore in servizi pari ad € 1.000,00!

Inoltre il costo del welfare è pienamente deducibile per l’impresa, pertanto il datore di lavoro ottiene anche un’ulteriore riduzione della tassazione propria.

Un altro vantaggio è un generale miglioramento dell’ambiente lavorativo, motivo per il quale si ha una maggiore fidelizzazione dei propri dipendenti ed una maggiore attrattiva nei confronti del personale esterno.

Al giorno d’oggi è molto più gratificante ed apprezzato dai lavoratori vivere in un ambiente lavorativo adeguato, sereno, stimolante, che consente loro un buon equilibrio della gestione dei tempi lavoro-casa-famiglia, anzichè avere uno stipendio più elevato.

Ho capito questa cosa dopo alcune esperienze lavorative diverse tra loro.

Ricordo un’esperienza lavorativa dove percepivo un ottimo stipendio ma gli impegni erano così complessi che non avevo assolutamente il tempo per godermelo.

Così ad un certo punto ho cambiato e ho cercato un’altra posizione. Qui guadagnavo di meno però mi consentiva un’ampia gestione del mio tempo, in un contesto molto più sereno e quindi con una mia generale migliore condizione di umore.

E’ qui che ho iniziato il percorso che mi ha portato a creare Farwel!

Ti piacerebbe avere un’azienda che aumenta la propria ‘brand reputation’ e diventa un’attrazione per futuri nuovi talenti (grazie ad un Welfare efficace)?

Le principali teorie economiche sostengono che uno dei principali indicatori di efficienza e produttività di un’azienda è il turnover: più è basso e più la produttività e l’efficienza aumentano (si riducono i costi della selezione di nuovo personale ed i costi per la sua successiva formazione).

=>> Tutto questo si traduce in una maggiore redditività per l’azienda.   

Per queste motivazioni un forte impulso alla crescita del welfare è stato dato dalla contrattazione collettiva nazionale di lavoro, che ha introdotto misure di welfare obbligatorie.

La tendenza futura sarà quella di inserire sempre di più nei contratti collettivi nazionali in fase di rinnovo misure obbligatorie di welfare a favore dei lavoratori e dei loro familiari, misure alle quali le aziende dovranno adeguarsi ed uniformarsi.

Le imprese che hanno più successo sviluppano il welfare come un progetto strategico, che parte dall’ascolto dei dipendenti.

Gli imprenditori che attivano una strategia coerente e prolungata nel tempo per il benessere e la soddisfazione dei lavoratori e delle loro famiglie, dichiarano di avere un impatto positivo sulla produttività ed anche sulla comunità.

Tra le aziende sta aumentando la consapevolezza che benessere sociale e risultati di business crescono di pari passo.

Perché un sistema di welfare aziendale funzioni e risulti efficace per entrambe le parti (l’azienda che lo propone ed i lavoratori che lo ricevono) è fondamentale operare a livello di sistema.

Il ‘Sistema azienda’ in questo caso è inteso come un’unica realtà, come un’unica famiglia, affinchè si riescano a creare in perfetta sintonia progetti ambiziosi, caratterizzati anche da un notevole valore umano.

Questi obiettivi sono perseguibili soprattutto se viene proposto e sviluppato un sistema di welfare personalizzato!

Se sei interessato all’argomento non perderti il prossimo articolo che uscirà tra 15 giorni. Parlerò di come valutare la qualità del sistema di welfare applicato nella tua azienda, in modo che tu possa percepire se quanto stai già facendo è davvero funzionale e quali sono i benefici che stai ottenendo (e quelli che potresti ancora incrementare).

Per maggiori informazioni visita il nostro sito www.farwel.it e metti un “mi piace” alla nostra pagina Facebook.

A presto,

Ernesto De Petra

Fondatore di Farwel

Consulente specializzato nell’ambito del Welfare Aziendale ad Personam

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