Vacanze?parti con il welfare aziendale!

Siamo alle porte di agosto e l’estate è sinonimo di vacanze, difatti i lavoratori italiani solitamente concentrano la maggior parte dei giorni che hanno a disposizione di ferie in questo periodo dell’anno, vuoi perché il mercato si ferma e le aziende chiudono, vuoi perché in Italia l’estate, il caldo e le località turistiche fanno proprio sentire il bisogno di staccare e rilassarsi dopo un anno di impegno e lavoro.

Un’ indagine condotta da Euler Hermes in collaborazione con Format Research stima che più del 70% degli italiani andrà in vacanza quest’estate, nonostante la crisi (c’è stato comunque un calo di quasi il 10% rispetto al 2019) e che spenderanno mediamente 1400€ a famiglia coloro resteranno in Italia, fino a 1700€ coloro che sceglieranno destinazioni estere. Queste cifre rappresentano un peso economico sulle spalle della maggior parte delle famiglie italiane. E se ti dicessi che un dipendente potrebbe approfittare del welfare aziendale per abbattere il costo delle vacanze?

Come? È piuttosto semplice!

Ci sono due vie: convertendo il premio di produzione in servizi di welfare aziendale (il che darebbe maggior potere d’acquisto al lavoratore, essendo quest’ultimo esentasse) o usufruendo del welfare stesso quando previsto dalla propria azienda.

Nei piani welfare ben strutturati solitamente sono i dipendenti stessi a scegliere come vorrebbero spendere il proprio budget welfare e tra i vari servizi attivabili ci sono appunto tutti quelli legati al tempo libero: vacanze, terme, eventi culturali ecc. ecc.

Coloro che scelgono di utilizzare il budget welfare per le vacanze solitamente hanno anche la possibilità di potersi rivolgere al tour operator più comodo e vicino tramite convenzioni che lo stesso provider di welfare aziendale fa con le attività locali richieste dai dipendenti.

Il dipendente potrà scegliere sia di spendere l’intero budget messogli a disposizione dal datore di lavoro che soltanto una parte, destinando la restante ad altri servizi, come la babysitter, la sanità integrativa, l’assistenza ad un parente anziano etc etc.

Qualora invece il buono vacanze fosse dato sotto forma di voucher, si ricorda che in questo caso sarà utilizzabile entro un massimo di spesa di 516,46€ nell’anno corrente, cifra che è stata raddoppiata in aiuto ai lavoratori in seguito alla pandemia, ma che prima di allora si attestava ad un massimo di 258,23€ e non sappiamo ancora se sia destinata a ritornare tale terminato lo stato di emergenza.

A questo punto alcuni di voi si staranno chiedendo: Ci guadagna solo il dipendente? Ovviamente no, anche dal canto suo l’imprenditore avrà guadagnato una forte fidelizzazione del dipendente all’azienda, un miglioramento del clima aziendale ed un aumento della produttività dovuto ad una ritrovata condizione di benessere grazie alle vacanze, che notoriamente aiutano le persone a ripartire a settembre con una ritrovata energia e quindi a lavorare meglio.

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Ernesto De Petra

Fondatore di Farwel

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A presto,

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